“Dal bambino rom alla pedagogia dei diritti” al via il corso di formazione per insegnanti a Cosenza

REYN Italia ha organizzato per le giornate del 15 e 16 gennaio il corso di formazione per insegnanti dal titolo “Dal bambino rom alla pedagogia dei diritti” a Cosenza. Lo stesso corso, rivolto a operatori sociali; insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado; collaboratori scolastici; personale ATA; dirigenti, si è già svolto nelle città di Roma e di Mazara del Vallo. Formatori professionali a partire dalle ore 15.00 di mercoledì, presso l’istituto comprensivo “Gullo Cosenza Quarto” di via Popilia illustreranno agli insegnanti il corso e tematiche come “Migrazioni dei rom e la risposta della politica” (focus Cosenza) di Carlo Stasolla (presidente di Associazione 21 luglio) e ancora “Le comunità rom a Cosenza” di Enzo Abruzzese. Si parlerà inoltre di “Genealogia della pedagogia zingara. Percorso storico” a cura di Marcello Romagnoli (Ass. 21 luglio). A seguire una lezione su “La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e la Pedagogia dei Diritti” tenuta da Francesca Petrucci (Ass. 21 luglio).

Il pomeriggio di giovedì 16 gennaio, invece, dopo il “Quiz Mentimeter”, il corso continuerà con “Sostegno extrascolastico: le attività del Circolo Culturale Popilia Onlus” di Franca De Bonis (Circolo Culturale Popilia Onlus) e un laboratorio: “Famiglie, Scuola e Associazione, insieme per la CRC. La due giorni si concluderà con valutazione del corso e saluti finali.

Gli obiettivi del corso sono la comprensione del contesto (storico, abitativo, socio-economico, educativo) da cui provengono i minori; emersione di riflessioni congiunte della comunità e momenti di confronto su difficoltà e dubbi comuni; trasmissione e scambio di esempi di buone pratiche educative rivolte a minori in condizione di disagio socio-economico. Inoltre la sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia. Riconoscimento dei diritti violati e promozione e tutela dei diritti attraverso l’attività educativa. Infine: conoscere, trovare e sviluppare buone pratiche necessarie per l’inclusione attiva di tutti i minori.

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