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Monthly Archives: agosto 2017

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Educare alla cittadinanza mondiale

Venerdì 9 e sabato 10 settembre a Senigallia, presso il Liceo Medi (viale IV Novembre, 21), si terrà il X Seminario Internazionale di Educazione Interculturale “Educare alla cittadinanza mondiale. I nuovi curricola della scuola”, un incontro per riflettere su insegnamento e temi della globalità e multiculturalità organizzato da CVM – Comunità Volontari per il mondo, in particolare dal gruppo EAS – Educazione allo sviluppo che sin dai primi anni Novanta opera nel settore della formazione e che in Italia è stato antesignano della revisione dei curricula scolastici.

Organizzato nell’ambito del Progetto europeo “Global Schools: EYD 2015 to embed Global Learning in primary education” e di quello nazionale “Un solo mondo, un solo futuro: educare alla cittadinanza mondiale a scuola“, il seminario è l’appuntamento conclusivo del lavoro, dei laboratori e dei corsi di formazione di CVM svolti in questi anni, che hanno visto il coinvolgimento di 6000 docenti, di ogni ordine e grado in tutte le regioni italiane, per una rivoluzione culturale dell’insegnamento all’insegna di un “nuovo umanesimo mondiale”.

Al seminario parteciperanno con lezioni magistrali ed interventi Marcello Flores d’Arcais, docente di Storia dei Diritti Umani all’Università di Siena, l’antropologo Alberto Salza, Jean Fabre, esperto ONU, Italo Fiorin, docente di Scienze della Formazione dell’ Università LUMSA, Ramon Lopez Facal, docente dell’Università di Santiago, Catia Brunelli, formatrice di CVM, Antonio Brusa, docente INSMLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

Le iscrizioni sono aperte fino al 5 settembre.

Per informazioni e iscrizioni

cvm@cvm.an.it
Telefono 071.202074
www.cvm.an.it 

Articolo ripreso da Zero-Sei up

 

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Servizi alle famiglie: lo Spazio infanzia dell’Associazione Apurimac

Ecco il terzo e ultimo diario di Emma, la giovane attivista selezionata tra i partecipanti della Primavera Romanì – che ha svolto un tirocinio itinerante presso tre diverse realtà che lavorano nel campo della prima infanzia. Ultima esperienza in ordine cronologico è quella presso lo Spazio Infanzia dell’Associazione Apurimac all’interno della Parrocchia Santa Rita di Tor Bella Monaca a Roma.

L’esperienza presso lo Spazio infanzia dell’Associazione Apurimac mi ha arricchito e dato tanto. Il servizio si rivolge a bambini dai 3 ai 5 anni che su questo territorio non riescono a trovare posto nella scuola dell’infanzia e quindi vengono esclusi da quella parte importante di vita che è per i bambini così piccoli il primo approccio alla scuola e all’incontro con gli altri.

Il servizio abbraccia l’esigenza delle famiglie di trovare uno spazio mattutino adatto, sicuro e stimolante in cui lasciare il proprio bambino a operatrici esperte, sapendo che sarà guidato in tante attività educative e creative. Pittura, disegno, gioco libero, ma anche teatro e musica tra i laboratori proposti oltre che momenti di gioco libero e routine di giornata. L’approccio del servizio che al momento accoglie 14 bambini di varie nazionalità è fortemente mirato al gioco e al sostegno dell’autonomia dei piccoli.

Mi è sembrato molto utile che le operatrici ogni giorno spartissero tra i bambini piccole responsabilità al fine di renderli protagonisti e incentivare l’autonomia e la cura verso gli altri (distribuire i bicchieri, aiutare l’educatrice in unno dei compiti da svolgere).

Ho trovato molto importante anche tutto il lavoro svolto con le famiglie, per coinvolgerle nella socializzazione e diventare solidali tra di loro, aspetto che si ripercuote positivamente sui bambini che infatti nonostante la varietà etnica non presentano nessuna dinamica di discriminazione. Le educatrici hanno lavorato molto sui piccoli pregiudizi esistenti creando un clima di accoglienza e apertura.

Ho imparato poi che, a fine giornata, cantando tutti insieme, è più facile e divertente coinvolgere i bambini nel riordino dei giochi e nella cura dello spazio, attività che di solito i bambini fanno controvoglia. Questo lo porterò con me come strumento operativo che mancava al mio bagaglio personale!