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Monthly Archives: luglio 2017

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Spazio infanzia al Polo ex Fienile: socialità e educazione in natura

Dopo l’esperienza di Pisa, ecco un nuovo racconto tratto dal diario di Emma – la giovane attivista selezionata tra i partecipanti della Primavera Romanì – che ha svolto un tirocinio itinerante presso tre diverse realtà che lavorano nel campo della prima infanzia. Oggi ci porterà a conoscere lo spazio infanzia gestito da Associazione 21 luglio all’interno del Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca a Roma.

La mia esperienza al Centro educativo pilota presso il Polo ex- Fienile a Tor Bella Monaca è stata davvero intensa e divertente!
Prima di tutto per il luogo in cui si trova: il quartiere che ospita la struttura purtroppo non offre ai bambini che la abitano molte possibilità d’incontro e di gioco all’aperto. Le strade della zona sono molto trafficate e i pochi giochi presenti in piazza sono vandalizzati e immersi nella spazzatura. Il Polo ex- Fienile, dove si tiene il Centro Pilota, si propone come risorsa per il territorio e punto di riferimento per l’infanzia e l’adolescenza attraverso tanti servizi per famiglie e bambini.

Il servizio presso cui ho svolto il tirocinio è uno spazio infanzia per bambini dai 3 ai 5 anni che tre volte a settimana in orario mattutino partecipano a tanti tipi di attività didattiche e ludiche, un servizio rivolto ai bambini che non sono stati ammessi alla scuola dell’infanzia per carenza di posti. Gran parte di questi bambini italiani e stranieri, vivono situazioni di svantaggio socio- economico o di precarietà abitativa (alcuni infatti provengono dalla baraccopoli di via di Salone) ed arrivano all’età della scolarizzazione con difficoltà, spesso anche linguistiche. È importante quindi potergli offrire uno spazio in cui possano socializzare, imparare a stare tra pari, ma anche sperimentarsi e affrontare tante attività mirate a sostenere il loro sviluppo. Ho notato quanta attenzione le educatrici pongano nell’approcciare con ogni singolo bambino e aiutarlo a superare le piccole sfide quotidiane, e anche la pazienza con cui mediano tra di loro, insegnandogli l’importanza della condivisione di giochi e strumenti.

Ho trovato anche molto positiva la collaborazione tra le due educatrici del servizio con alcuni insegnanti esterni che vengono una volta a settimana per proporre laboratori di ceramica, teatro e ortocultura. Dimostrarsi aperti alla collaborazione è un bel modo per insegnarla anche ai più piccoli.

Il Polo ex- Fienile, è una struttura molto grande che permette tutta una serie di attività, anche esterne, permettendo ai bambini di avere un bel contatto con la natura.
Questo mi è sembrato davvero innovativo, i bambini trascorrono un sacco di tempo all’aperto e questo dà l’occasione di osservare e conoscere moltissime cose della realtà che ci circonda: dalla vita degli insetti, ai cambiamenti delle stagioni, fino al ciclo delle piante che i bambini curano nell’orto con una passione che non avevo mai visto.

Sicuramente porterò con me questa attenzione all’educazione in natura e il laboratorio di orto come strumento per insegnare la ciclicità e la necessità di prendersi cura dell’ambiente, che mi sembra davvero importante imparare fin da piccoli.

Il Centro educativo pilota vuole offrire uno spazio d’incontro e socializzazione ai bambini, ma anche alle famiglie, che spesso si fermano a chiacchierare o che offrono alcune ore di volontariato per organizzare attività con i bambini o aiutare con la gestione della struttura e del giardino. Questo genere di partecipazione mi è sembrata molto costruttiva ed importante, perché crea alleanza tra le famiglie e le operatrici, coinvolge i genitori direttamente e gli fa vivere un po’ della bellezza e del divertimento che vivono i loro bambini.

Mi porterò nel cuore questa esperienza con i piccoli, con la certezza che per lavorare con loro ci vuole tanta pazienza, entusiasmo e voglia di riscoprire il bambino che è in noi!

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Un tirocinio itinerante per scoprire buone pratiche educative: l’esperienza di Emma

Il comitato scientifico di REYN Italia ha selezionato una giovane educatrice rom (scegliendo all’interno del gruppo informale Primavera Romanì), per darle l’opportunità di acquisire una conoscenza approfondita e alcune abilità specifiche nell’ambito dello sviluppo della prima infanzia attraverso esperienze sul campo.
L’attivista ha partecipato a un tirocinio itinerante, ospitata da tre ONG differenti e prendendo parte alle attività organizzate sul luogo. La tirocinante ha ricevuto il supporto di un supervisore locale che è stato messo di volta in volta a disposizione dalle organizzazioni ospitanti.
Da questa esperienza sono nati tre diari, scritti da Emma – l’attivista e educatrice selezionata – di cui oggi vi proponiamo il primo racconto: il tirocinio presso l’Associazione Articolo 34 di Pisa.

È la prima settimana di tirocinio e sono un po’ emozionata! Non sono mai stata a Pisa e sono felice di poter vedere una nuova città oltre che una nuova realtà sociale.
L’organizzazione che mi accoglie è l’Associazione “Articolo 34”, realtà che si impegna a promuovere il diritto allo studio dei minori rom, dato che in Italia sono loro che – vivendo un grave disagio economico e sociale – evadono la scuola con più facilità e non arrivano quasi mai ad accedere a percorsi universitari.

I soci dell’organizzazione e i ragazzi che ne fanno parte mi accolgono con molto calore e mi raccontano come l’Associazione è nata da singole esperienze di affiancamento e sostegno di minori rom e come poi si è scelto di fondare un’associazione e di creare azioni mirate.
L’aspetto che ho trovato innovativo è l’approccio mirato alla singola persona, al singolo ragazzo e alle sue esigenze di studio e familiari.
L’associazione infatti accompagna e sostiene le famiglie interessate a comprendere e risolvere le difficoltà che incontrano, al fine di garantire il diritto allo studio dei loro figli e di favorirne il percorso scolastico. Questo supporto va dal contribuire a rimuovere gli ostacoli economici e logistici alla frequenza scolastica dei ragazzi, ad un lavoro di mediazione tra la famiglia e le istituzioni, fino al sostegno all’accesso dei nuclei a servizi pubblici a cui hanno diritto (scuolabus, mense, sostegno scolastico, contributi individuali).

L’attività dell’associazione prevede anche forme di affido familiare, concordato con la famiglia di appartenenza, per periodi più o meno lunghi, per fornire al minore uno spazio idoneo di studio e un supporto extrascolastico intensivo.

Questa attività è nata con l’esperienza positiva avuta da Clelia, presidente dell’Associazione, che ha ospitato in affido Sultan, un ragazzo rom che oggi frequenta con successo l’Università.
Lui stesso mi ha raccontato di quanto nonostante la sua buona volontà non riuscisse a concentrarsi all’interno del campo per via del troppo rumore.
L’esperienza positiva di Sultan e della sua famiglia in questo percorso ha invogliato anche altri ragazzi e altre famiglie ad intraprendere una strada simile.

Ho trovato davvero molto interessante come il lavoro congiunto della famiglia di appartenenza e di quella affidataria abbia dato ottimi risultati e penso che sarebbe davvero bello se anche in altre città si potessero trovare famiglie disponibili e motivate ad accogliere e essere accolte per garantire il diritto allo studio dei bambini.
L’associazione inoltre organizza e gestisce, grazie ad alcuni insegnanti che prestano volontariamente il loro servizio, un doposcuola mirato a garantire uno spazio di sostegno e studio individuale di qualità.

Questo lavoro con la scuola e nella scuola mi è sembrato molto importante perché porta anche gli insegnanti a ripensare il loro modo di approcciarsi ai ragazzi più svantaggiati.

Di questa esperienza umana e professionale mi porterò dietro il calore delle persone che ho incontrato anche al campo di Pisa, che mi hanno accolta e si sono raccontate, e il lavoro dell’associazione che anche se piccola, riesce ad allearsi e a lavorare insieme alle famiglie ed alla scuola per il futuro dei piccoli che è poi il futuro di tutti quanti noi.

Emma

Formazione: 20-23 luglio dalla classe cooperativa alla Pedagogia Istituzionale

Riportiamo di seguito la proposta educativa, ripresa dal sito www.websac.it/

SAC (Seminario permanente di ricerca per l’azione culturale didattica e politica nella scuola) e MCE (Movimento di cooperazione educativa) invitano tutte e tutti a un seminario residenziale di formazione sulla Pedagogia Istituzionale.

Praticata in Francia e in Belgio dagli anni Sessanta, la Pedagogia Istituzionale è una proposta didattica e educativa in grado di trasformare la vita della classi scolastiche e dei gruppi nei contesti educativi. Con l’obiettivo di una reale organizzazione cooperativa (in uno specifico contesto), offre gli strumenti, innanzitutto pratici, per ripensare e ricreare il rapporto tra regole date e scelte degli individui, affinché diventino autonomi e responsabili del proprio lavoro di apprendimento e di crescita. Diffusa in Italia soprattutto nell’ambito della pedagogia speciale, la PI quale è stata attuata e pensata da Fernand Oury e dalle equipe di insegnanti franco-belgi offre oggi un complesso fertilissimo di questioni tecniche e culturali per ridefinire il mestiere docente.

Il seminario si terrà da giovedì 20 luglio a domenica 23 luglio (arrivo per pranzo giovedì / partenza domenica dopo pranzo). Saremo ospitati in una grande e spartana casa di montagna con spazi comuni, immersa in un’incantevole natura.

COSA. Scoprire gli strumenti, gli obiettivi e le pratiche della Pedagogia Istituzionale. Incuriosirsi ai suoi temi e alla sua storia e acquisire desiderio, supporto e tecniche da sperimentare in classi tendenti alla cooperazione. Fare

ricerca formazione, raccontare e rielaborare assieme, studiare teorie e tecniche didattiche e trovarsi nel futuro ad agire in relazione a una rete solidale.

La formazione sarà di tipo “immersivo”, un’esperienza di autogestione cooperativa organizzata, in cui tutte le attività saranno istituite dai gruppi di studio. La PI si può studiare sui libri, ma il modo migliore per incontrarla e poi portarla nella vita delle classi e dei contesti è la sperimentazione attiva.

COME. Le attività saranno condotte usando strumenti elaborati nella Pedagogia Istituzionale quali il Consiglio, gli Atelier di produzione, i Gruppi di Parola e l’uso di monografie o racconti di classe. Il seminario offre la possibilità – aderendo a una sorta di “contratto formativo” – di cimentarsi con le tecniche e le proposte della Pedagogia Istituzionale.

I pasti e la cura della casa saranno responsabilità dei/delle partecipanti al seminario.

Nei tre giorni alterneremo :

  • Laboratori condotti con gli strumenti della Pedagogia Istituzionale di Fernand Oury
  • Autogestione
  • La produzione di racconti di esperienza da rielaborare riflessivamente assieme con metodi appositi
  • Sperimentazione di tecniche didattiche per il lavoro a gruppi cooperativi
  • Film, libri, musica per l’immaginario
  • Lavoro su testi scelti di pedagogia
  • Gioco corpo dialogo contemplazione

CHI. Il seminario è aperto a maestri e maestre, professori e professoresse e aspiranti tali; a educatrici ed educatori di qualunque tipo o indole pronte a ricercare modi per stare e agire con più senso e salute, con più efficacia politica e culturale, curiosi degli strumenti che può dare la Pedagogia Istituzionale.

La progettazione e la conduzione sono messe a punto da Marco Pollano, Giulio Vannucci e Federica Lucchesini, insegnanti di Movimento di Cooperazione Educativa e SAC, nato dalla necessità di ricerca e di formazione dell’area che fa riferimento alla rivista “Gli Asini”.

Crediamo in una formazione circolare in cui tutte e tutti saremo “formati e formatori” al contempo.

DOVE E QUANTO COSTA. Saremo ospiti in una casa privata sulla montagna pistoiese a Mercatale, accanto a Cecafumo, nel comune di Piteglio (PT). La casa è a circa mezz’ora dalla stazione di Pistoia. Divideremo le spese per il cibo, una minima quota per l’alloggio e il rimborso per i materiali e per i formatori e le formatrici che vengono da lontano.

Corso di formazione: 50 € (per i docenti di ruolo é possibile pagare con il Bonus Scuola)

Vitto e alloggio: 70 € docenti di ruolo / 50 € tutti/e gli/le altri/e.

ISCRIZIONE. Le richieste di iscrizione sono da inviare via mail entro il 4 giugno 2017.

Vista l’impostazione seminariale e dialogica, il numero delle/dei partecipanti è limitato a un massimo di 25 persone. Farà fede la data di iscrizione.

Il programma del corso verrà inviato alle/agli iscritti/e.

Per informazioni e iscrizioni:

pedagogia.istituzionale@gmail.com

Giulio Vannucci 3382331845

Marco Pollano 3397983951

Federica Lucchesini 3498486411

Torna a ottobre la conferenza internazionale ISSA sulla prima infanzia

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Anche quest’anno si svolgerà la Conferenza Internazionale di ISSA (International Step by Step Association), dal 4 al 6 ottobre nella città di Ghent in Belgio. La città è considerata all’avanguardia per lo sviluppo dei servizi offerti nell’ambito della prima infanzia e insieme a uno dei membri della rete, VBJK, oltre che di alcuni dei partner organizzatori della Conferenza (Artevelde University College e Ghent University) dà il benvenuto a chiunque sia interessato a partecipare.

La tre giorni di formazione e incontro è aperta a tutti gli interessati dei temi della cura e l’educazione della prima infanzia. Il focus della conferenza di questo 2017 sarà: Risposte locali, progressi globali: verso un sistema competente della prima infanzia.
Si esaminerà come la velocità dei cambiamenti nel mondo di oggi richieda cambiamenti sostanziali nel modo in cui i sistemi dell’infanzia sono disegnati, attrezzati, governati, finanziati e supportati. Noi ci battiamo per evidenziare l’importanza che un adeguato sviluppo dei  primi anni di vita ha per i bambini, per le famiglie e le comunità, è tempo di abbracciare un approccio sistemico che sia rivolto a fronteggiare le problematiche critiche che ostacolano i diritti delle famiglie e dei bambini, per imparare dalle risposte locali e costruire in sistema competente per la prima infanzia.

Per tutte le informazioni e per l’iscrizione visitate il sito di #ISSAGhent2017.

Questo contenuto è la riproduzione di un contenuto parzialmente tradotto da http://issa2017.net/