REYN ITALIA

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Monthly Archives: novembre 2016

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REYN Italia, nasce il Comitato Scientifico nazionale

Comitato Scientifico REYN Italia

Nella foto, il Comitato Scientifico di REYN Italia a lavoro durante la due giorni di incontri che si è tenuta a Roma il 20 e 21 novembre scorsi.

Associazione 21 Luglio, che coordina la rete REYN Italia (Romani Early Years Network – Rete per la prima infanzia rom) per promuovere servizi e strumenti operativi di qualità a tutela dei diritti dell’infanzia rom in Italia, presenta il Comitato Scientifico nazionale.
Il Comitato nasce – spiega Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio – come “cantiere aperto” al territorio: è simbolica la scelta di collocare la sede presso il Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca a Roma, una struttura acquisita dall’organizzazione insieme a Associazione Culturale Psicoanalisi Contro – Compagnia Teatrale Sandro Gindro e Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
Diverse le competenze messe in campo: ricercatori, pedagogisti, antropologi, formatori, docenti, operatori sociali. Tutti insieme con lo scopo di fare rete e riflettere sui percorsi possibili per restituire l’infanzia perduta ai minori rom.

Si stima che la popolazione di rom e sinti in Italia sia di circa 180 mila unità, che rappresenta lo 0,25% della popolazione totale. Tra questi, sono circa 20 mila i bambini rom presenti in Italia che si trovano in emergenza abitativa e educativa, un numero molto basso rispetto al totale dei minori, per il quale si potrebbe facilmente agire affrontando il problema e risolvendolo. Eppure ancora oggi questi minori vivono in baraccopoli fatiscenti.

La Direttrice del programma ISSA (International Step by Step Association), Mihaela Ionescu, spiega che la Rete Reyn (finanziata dalla Open Society Foundation) è già presente in nove paesi europei, tra cui Belgio, Croazia, Ungheria, Irlanda, Kosovo, Serbia, Slovacchia, Slovenia e si va estendendo anche in altri, con lo scopo di coinvolgere professionisti rom e non rom per co-costruire il sapere e garantire i diritti ai bambini rom offrendo un sostegno sociale, formativo e di advocacy ai professionisti del settore che sono a contatto con la realtà romanì.

Il 20 e 21 novembre scorsi si è tenuta a Roma una due giorni di incontro per iniziare ad approfondire i contesti territoriali e a delineare un quadro nazionale. La Rete ha un’identità ben definita e lo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati in termini reali. Il presidente del Comitato Scientifico, lo psicologo Alessandro Petronio, ha coordinato i lavori. “Crederci/believe it” è il suggerimento proposto all’inizio delle sessioni, per restituire a tutti i minori esclusi la possibilità di sognare la speranza di un arcobaleno di colori nella vita: per omofonia il termine Reyn rimanda a “rain(bow)”, per sottolineare l’urgenza di restituire ai minori rom la dimensione del sogno. Dopo una descrizione delle realtà vissute nelle diverse aree italiane, i membri del Comitato Scientifico hanno analizzato le diverse aree tematiche con le prospettive possibili: condizioni socio-abitative, scolastiche, istituzionali, formazione, genitorialità, politiche, buone prassi.

Nei lavori della seconda giornata, presso la sede di Associazione 21 luglio, sono stati definiti il focus di intervento, il target e gli obiettivi della Rete.
– Fascia di età in esame per il 2016-2017: anni 3-7;
– obiettivo: mappatura del territorio nazionale e azioni di intervento in alcune scuole del territorio nazionale;
– quattro aree di intervento scelte: una al nord, due al centro e una al sud Italia.

A conclusione della due giorni il Comitato Scientifico suggella l’avvio di un lavoro di rete nazionale per raggiungere il benessere dei bambini rom esclusi e per restituire loro l’infanzia perduta.

Articolo di Cinzia Sgreccia

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Giornata dell’infanzia: il 21 novembre il Convegno in Campidoglio

Giornata internazionale infanzia

INVITO

Lunedì 21 novembre ore 17,30
Sala della Protomoteca
Piazza del Campidoglio – Roma

In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Associazione 21 luglio – con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina – organizza il Convegno “Figli delle baraccopoli. Restituire il sogno perduto“, durante il quale interverranno rappresentanti delle istituzioni e esperti nazionali e internazionali. In questa giornata verrà presentato il report “Uscire per sognare. L’infanzia rom in emergenza abitativa a Roma”, per fare il punto sulla condizione dei minori della Capitale che ancora vivono nelle baraccopoli.

Durante il Convegno verrà distribuita ai partecipanti copia gratuita del rapporto.

PROGRAMMA:

Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina
Laura Baldassarre, Assessora alle Persone, Scuola e Comunità solidale
Saluti Istituzionali

Carlo Stasolla, Presidente Associazione 21 luglio
Presentazione del report “Uscire per sognare”

Daniela Piazzalunga, Ricercatrice di economia FBK-IRVAPP (Trento)
Chi ben comincia è a metà dell’opera. L’importanza di investire nella prima infanzia

Mihaela Ionescu, direttrice programma ISSA (Olanda)
Uno sguardo sulle politiche e pratiche europee

INTERVERRANNO:

Manuela Serra, Senatrice membro della Commissione Permanente Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport

Maria Agnese Catini, Commissione Permanente V – Politiche Sociali e della Salute di Roma Capitale

Simona Ficcardi, Consigliera dell’Assemblea Capitolina, Vicepresidente della Commissione Capitolina Patrimonio, Politiche Abitative e Progetti speciali

Modera: Giuliano Santoro, giornalista

SCARICA LA LOCANDINA

La Giornata è organizzata dalla rete nazionale REYN sostenuta dalla Fondazione Open Society Institute in collaborazione con Early Childhood Program di Open Society Foundations.

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Per maggiori informazioni:

Elena Risi
Ufficio stampa e Comunicazione
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611
Email: stampa@21luglio.org
www.21luglio.org

ISSA, Vilnius 2016: Dzemila e Francesca raccontano la loro esperienza

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Dzemila Salkanovic e Francesca Colombo, rappresentanti di Associazione 21 luglio –  organizzazione membro di ISSA – hanno condiviso le proprie riflessioni su cosa ha significato per loro la partecipazione alla conferenza ISSA 2016 che si è tenuta a Vilnius dall’11 al 13 ottobre.

DZEMILA SALKANOVIC

La conferenza di ISSA è stata un’esperienza di grande arricchimento per me. È stato straordinario vedere tante persone partecipare ai convegni provenienti da ogni parte del mondo, da contesti completamente differenti ma tutti pronti a condividere lo stesso obiettivo: il benessere dei minori. È stato molto importante incontrarci, stare insieme e lavorare per uno scopo comune, imparare e condividere qualcosa (conoscenze teoriche o pratiche) con altri professionisti del settore.
C’erano così tanti incontri interessanti che ho trovato difficile scegliere quali seguire. Avrei voluto partecipare ad ogni singolo workshop perché i temi erano tutti fondamentali. Anche se parlo un’altra lingua e non conosco l’inglese, sono rimasta colpita dalla passione e dalla motivazione che ho visto negli occhi e nei gesti dei partecipanti.
Il documentario “The beginning of life” è stato potente ed emozionante: guardare quelle immagini mi ha toccato nel profondo non solo come operatrice ma anche come madre.

L’organizzazione della conferenza è stata semplicemente perfetta. Le persone si sono sentite benvenute e a proprio agio. ISSA è stata capace di creare un’atmosfera accogliente così che ognuno potesse dedicarsi completamente all’apprendimento di informazioni e conoscenze durante la conferenza. Eravamo quasi 300 persone provenienti da luoghi e culture diverse e la logistica non poteva essere più accurata. Mi sono sentita coccolata. L’unica cosa che rimpiango è di non avere avuto abbastanza tempo durante la pausa pranzo per confrontarmi con gli altri colleghi.

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FRANCESCA COLOMBO

Non appena sono arrivata all’hotel Radisson per partecipare alla cerimonia di apertura mi sono subito sentita a casa. Negli ultimi anni, ISSA è diventata per me come una “famiglia internazionale” con cui ho accresciuto le mie conoscenze e sono stata supportata da persone che detengono una grande esperienza e una forte motivazione.
La conferenza è stata assolutamente all’altezza delle mie aspettative: i relatori si sono dimostrati grandiosi e le sessioni erano tantissime, purtroppo alcune si accavallavano una con l’altra, ma tutte interessantissime. Avrei voluto avere la possibilità di assistere a tutte le presentazioni ma mi rendo conto che l’organizzazione non poteva essere differente.

L’applicazione creata per la conferenza è stata fantastica, anche se il mio telefono non la supportava e ho avuto meno occasione di interagire con gli altri partecipanti attraverso di essa. L’app ci ha dato la possibilità di essere parte di una comunità (virtuale e di lunga durata) mossa dagli stessi obiettivi e costantemente in contatto.
Sono stata davvero colpita dall’empatia e dall’entusiasmo delle persone. Mi è capitato di ascoltare un commento che esprime perfettamente quello che vorrrei condividere con voi: “i membri di ISSA non sono persone che aspettano che le cose accadano ma sono persone che costruiscono il proprio percorso” (citazione di Mehnaz Aziz). Questo è vero secondo me.

Tutte queste esperienze, idee e informazioni sulla prima infanzia condivise durante la conferenza non sono state preziose solo a livello professionale ma anche come madre di una bambina piccola. L’importanza dei primi 1000 giorni della vita di un bambino sono impresse a lettere maiuscole nella mia mente e spero di riuscire a dare il meglio di me per lo sviluppo del benessere del bambino sia nella vita professionale che in quella personale.

Traduzione libera da un articolo di ISSA.