REYN ITALIA

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Monthly Archives: agosto 2016

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Una rete per lo scambio di buone pratiche. L’importanza di REYN Italia secondo Andrea

Andrea, membro della rete REYN Italia

“In Italia esistono moltissime realtà associative che si occupano di infanzia rom ed è davvero importantissimo iniziare a mettere in rete le proprie esperienze per facilitare lo scambio di competenze e buone pratiche. Sono sicuro che grazie a REYN Italia svilupperò moltissime nuove idee da impiegare nel mio lavoro.”

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Rukeli, la riscoperta di un eroe rom

rukeli

 

Di Stano Daniel, coordinatore REYN

Data la nascita imminente del mio primo figlio, nell’ultimo periodo ho cominciato a domandarmi spesso cosa mi fosse mancato da bambino. Leggevo spesso libri che narravano le avventure di eroi, ma mi intristiva il fatto che nessuno di questi sembrava assomigliarmi. Avevano tutti la pelle chiara, diversamente da me,  un ragazzo dalla pelle scura proveniente da un quartiere operaio, un ragazzo rom la cui famiglia faticava a tenere stretto il proprio lavoro in una Cecoslovacchia che stava attraversando profondi cambiamenti.

So che oggi ci sarebbe un gran numero di storie riguardanti eroi rom che potrei raccontare a mio figlio, ma sono tutte inquadrate nei libri di storia, noiosi ed eccessivamente descrittivi.
Jud Nirenberg però ha recentemente cambiato le cose, facendo rivivere sulla pagina in maniera molto più leggera, la storia di un famoso eroe rom. Nel suo libro “Johann Trollman e la resistenza Rom al nazismo”, Nirenberg ha riscritto la storia di un eroe rom perfetta per i nostri figli. Contrariamente a quanto potrebbe far credere il titolo, non è soltanto una descrizione di fatti storici descrittivi della resistenza al nazi-fascismo. Restituisce un volto umano alla tragedia dello sterminio rom durante le persecuzioni naziste attraverso la storia di Rukeli, nome che in lingua romanés significa “albero”, campione tedesco dei pesi leggeri nella boxe.

Il libro racconta la storia di Rukeli nei primi anni di vita, l’ambiente famigliare e la scuola. Leggiamo dei suoi primi giorni di scuola e di come facesse arrabbiare gli insegnanti perché non rispondeva al nome di Johann. Solo un profondo conoscitore della cultura rom per i soprannomi può capire veramente come deve essersi sentito confuso sentendosi chiamare in un modo diverso da “Rukeli”. Per suo fratello Carlo, con cui divideva il letto, era stato invece un po’ più facile. Lui in famiglia veniva chiamato Kalo (“nero”, in lingua romanes), che pronunciato in tedesco suonava in maniera molto simile a Carlo.

Il libro di Judi Nirenberg non è una storia per bambini. Ma i contenuti e lo stile narrativo ci ha ricordato di un’arte che stiamo perdendo. Descrivere fatti storici nella tradizione romanés non ha mai significato perdersi in dettagli storici. Al contrario significa soffermarsi sulle storie, i personaggi, la trama e la suspance. Jud ha fatto un grande lavoro, ricordandocelo. Ci ha dato la possibilità (e ora dipende da noi, padri rom) di condividere questa storia con i nostri figli. Come facevano i nostri nonni quando la famiglia si riuniva.

L’arte di raccontare storie ha sempre fatto parte della tradizione romanés e non parlo di tempi lontani. Quando ero piccolo, ci raccontavamo i film che avevamo visto. Diversamente da oggi, allora non avevamo la possibilità di passare ad un amico un DVD o il link di un film on-line. Raccontare e rielaborare era l’unica possibilità per condividere una storia. Forse dobbiamo tornare un po’ indietro nel passato, magari cominciando con un libro sulla storia di Rukeli.

Grazie Jud!

Traduzione libera tratta da reyn.blog.issa.nl

“Ecco perché ho aderito alla rete REYN”: la testimonianza di Federica

Federica, educatrice di PescaraFederica, membro della rete REYN Italia

Federica è un’educatrice di Pescara e lavora nel campo della prima infanzia rom.

“Partecipare al lancio della rete Reyn Italia è stata un’esperienza bellissima, sia perché rappresenta un’occasione di crescita professionale molto importante a livello personale, sia perché mi ha dato la possibilità di conoscere tante realtà e persone che operano in questo settore che prima non conoscevo. Questi incontri hanno dato una nuova spinta all’entusiasmo e alla fiducia nel mio lavoro nonostante gli ostacoli e le difficoltà quotidiane”.

federic REYN